La Thelysia Alata e Gramsci

Nella ricorrenza odierna di un centenario di rilevanza epocale per la politica nazionale il criptico titolo di queste modeste note sottende una tesi peregrina quanto lapalissiana, che confina pertinentemente questa digressione nel calderone affollato delle curiosità di non universale interesse. Ovvero, che l’apparente evidenza o visione di superficie non riesce a svelare l’ampia e articolata rete di relazioni sottese ad un oggetto. Assumiamo a titolo esemplificativo della dimostrazione di tale assunto la plaquette del Dottor Giuseppe Falqui, dalla classica titolazione da memoria scientifica: THELESYA ALATA – Parl. NOTE BIOLOGICHE; acquisita recentemente dalla benemerita Libreria Piani di Bologna al fondo, ancora esiguo, dedicato all’arte tipografica in Oristano. Che sia Bologna il luogo di reperimento è in parte spiegabile da un elemento paratestuale; la dedica “Al Chiarissimo Prof. Fausto Morini / Omaggio dell’autore”. Fausto Morini nasce a Bologna nel 1858 e dal 1888 è docente straordinario di Botanica all’Università di Sassari, poi ordinario nell’Università di Messina e prefetto dal 1892 al 1897 dell’Orto Botanico della città. Muore forse a Bologna nel 1927. E quindi l’esile pubblicazione avrà fatto parte della sua biblioteca, dispersa alla sua morte. Giuseppe Falqui, nasce a Cabras nel 1852 e dal 1882 è professore nei Regi Licei, con all’attivo numerose pubblicazioni e forse è stato allievo di Bruni a Sassari. Sin qui niente di eclatante da segnalare. Ma Falqui è stato anche insegnate di Gramsci al Liceo Dettori, mentre la Tipografia G. Pagani, che licenzia l’elegante plaquette 101 anni fa, rilevò nel marzo del 1923 la “famosa tipografia” di Patrizio Carta, che stampò una ora rarissima e quasi irreperibile copia de Sa Scomuniga de preidi Antiogu, così cara a Gramsci. Coincidenze, ovviamente. Luigi Manias