Archivi locali dei partiti

Un piccolo cadeau di capodanno può essere un utile pretesto per alcune considerazioni su come, in ambito locale, la tenuta degli archivi dei partiti sia stata assai problematica. Il cartiglio riprodotto, come si legge, è l’attestazione rilasciata da Pino Zuddas, della commissione e verifica poteri della federazione provinciale di Cagliari del PSI a Luigi Olla, delegato della sezione di Ales, per un non meglio precisato congresso, provinciale o regionale del dopoguerra. Luigi Olla fu ad Ales l’unico antifascista dichiarato e uno degli attivisti politici più vivaci sin dagli anni della sua giovinezza. Il suo itinerario politico è ancora tutto da ricostruire, sull’esiguo fondo documentario esistente e sulle fonti a stampa, si auspica più prodighe di informazioni. Renzo Manias, uno degli ultimi segretari del PSI ad Ales, interpellato su quale fosse la consistenza archivistica della sezione locale, rispose che questa era esigua e i documenti recenti. Certamente il ventennio fascista ha rappresentato una cesura devastante per la sopravvivenza degli archivi locali dei partiti. Forse un’altra ragione è da ricercare nel fatto che l’archivio era posto in capo al segretario di sezione e spesso andava a far parte, una volta concluso il mandato, del suo archivio personale, con inevitabili conseguenze in termini di accessibilità e, in prospettiva, di dispersione. Un patrimonio documentario quello degli archivi locali dei partiti, forse non rilevante per consistenza complessiva, ma meritevole di recupero per una più puntuale e circostanziata ricostruzione delle vicende politiche dei contesti territoriali di riferimento e per un apporto più articolato e ricco alla storia locale.

Luigi Manias