Indice di circolazione

Non deve essere stato certo Il moloch dell’indice di circolazione, rivelatore di quante volte un libro viene dato in prestito, che ha mietuto una vittima illustre nella Biblioteca Alunni dell’Istituto Magistrale di Stato “Francesco de Sanctis”n. 2 di Cagliari, bensì la dabbenaggine del bibliotecario o della bibliotecaria. Destinare alla dismissione un libro fondamentale e sontuoso come La Xilografia in Sardegna (Fossataro, Cagliari, 1965), è azione empia e scellerata. L’unico documentatissimo e lirico repertorio dei maestri xilografi sardi del ‘900 e di quella irripetibile stagione, che consegnò quegli artisti alla gloria europea, è oggi preda ambita dei librai antiquari, con prezzi che oscillano dai 250 ai 380 euro. Una veloce contrattazione con un giovane offerente privato quartese, che aveva acquistato 4-5 anni fa il volume in un mercatino di Cagliari, e una copia quasi intonsa dell’opera ha guadagnato ormai la sede stabile nella Biblioteca Beaux Livres di Ales gestita da Terra Noba Onlus. Il timbro di inventario della Biblioteca, ripetuto per tre volte nelle prime pagine e nell’ultima, è elemento affatto deturpante. Così numero e data d’inventario (979, 27 febbraio 1971) concorrono a definire quel corredo paratestaule che rende un prodotto seriale come un libro un manufatto unico, fornendo rispetto ad una copia anonima una breve, se non esaustiva, storia del libro. Il volume chiuso a Cagliari il 21 agosto 1965 “coi tipi della Stabilimento Tipografico Editoriale Guido Fossataro”, è impaginato da Franco Melis e Franco Marini, l’impressore è Vincenzo Vargiu, il linotypista Giorgio Corrias e, infine, lo zincografo è Giuliano Vetrani della LAFIR di Roma.

Luigi Manias