Ecco la Primavera

“Ecco la primavera, che′l cor fa rallegrare”, ricorda Francesco Landini. Ai 400 dalla nascita di Jean-Baptiste Poquelin, al secolo Moliere, corrispose 85 anni fa il completamento della stampa delle sue Opere Complete, ad opera della parigina La Compagnie Typographique; un sodalizio bibliofilo, tuttora resiliente, costituito il 18 novembre 1931 da Luciern Jais, che ne aveva trovato il nome, Louis Gaston Vuitton, il numero dei membri, 88; Alexandres Stols, stilato lo statuto. La libreria “La Tortue”di Jalis diventa immediatamente il centro delle conversazioni e degli scambi di vedute. Jean Tannery, all’epoca Direttore Generale della Cassa di Deposito e Spedizioni, poi direttore della Banca di Francia, fu uno dei primi a sostenere il progetto. L’organigramma dei fondatori comprendeva sette membri: Gaston Vuitton, presidente, Jean Tannery, vice presidente, Lucien Jais, segretario, Jules Laloux, tesoriere; Alexandre Stols, Louis Faure – Dujarric e Robert de Ribon. Consiglieri. Missione: la pubblicazione di opere esclusivamente tipografiche. A tutt’oggi, con un saldo di oltre 90 pubblicazioni, le Opere Complete di Moliere, rappresentano lo sforzo più cospicuo e ambizioso dell’associazione, sia per consistenza, sia per i non facili problemi posti relativamente alle ardue soluzioni tipografiche adottate, sia per le non semplici opzioni ortografiche per le quali si fece ricorso all’autorevole parere di Paul Valery. Ora sul marmoreo desco di Marraconi poggiano sei ponderosi volumi intonsi in quarto (19×28), composti a mano e mirabilmente stampati da A.A.M. Stols a Mastricht in Olanda. Il carattere tipografico è un limpido Lutetia corpo 14, ideato da Jan Van Krimpen nel 1925, in occasione dell’Esposizione Internazionale delle Arti Decorative di Parigi. La carta è una velina bianca alla forma fabbricata per l’occasione, con la filigrana della Compagnia, da J. Barcham Green e Figli, a Maidstone, in Gran Bretagna. La legatura è in cartone verde, con il marchio editoriale inciso in oro nella prima di copertina e con il dorso in cuoio rosso con titoli in oro. Il primo volume di 366 pagine viene licenziato il 24 novembre 1934, il secondo di 450 pagine il 16 novembre del 1935, il terzo di 406, il quarto di 456 e il quinto di 380 pagine, rispettivamente il 28 febbraio, il 30 settembre e il 31 dicembre 1936 e infine il sesto di 344 pagine il 30 giugno 1937. Ogn’uno degli 88 esemplari era destinato ai singoli sottoscrittori e membri della Compagnia e quella in esame, la numero sei, come recita la giustificazione di tiratura del sesto volume, è “imprimé pour Monsieur Robert de Ribon”; giornalista e drammaturgo, sceneggiatore, condirettore del Teatro dell’Opera di Parigi (1951 – ), segretario di redazione de “La Revue hebdomadaire” (1922-1926) e uno dei sette fondatori de La Compagnie Typographique.

Luigi Manias