Dabori de utturu

Claude de Montmollin, medico in Neuchatel,  nato nel 1898 e morto a soli 62 anni nel 1960, era figlio del banchiere Albert e di Agnes de Montmollin, nonché continuatore  di un’antica casata proveniente dall’omonima comunità della Val – de – Ruz, che aveva eretto sin dal 1500 Neuchatel a residenza elettiva e dove consolidò la sua affermazione sociale ed economica. La famiglia incignò  proprio con un Claude la lunga serie di cariche pubbliche di cui avrebbe fatto incetta senza soluzione di continuità e che sarebbe culminata nella nobilitazione nel 1657, per poi declinare nel XIX secolo verso le professioni liberali. Sarà proprio Claude assieme a Roger de Montmollin a ricostruire la storia della sua  famiglia (Contribution ä l’llist. tle la Famille de Montmollin  [Colombier] 1949. 57 p. 22 tav.). L’ex libris di Claude de Montmollin sulla seconda di copertina di Louis XIV ou l’homme – roi di Charles Maurras (Les editions de Cadran, Paris, s.d),  in una copia sur papier d’Auvergne a la main di Claude Chantelauze con filigrana a due delfini, rivela un sicuro gusto bibliofilo. Il volume doveva far parte di una biblioteca personale di numerotee del dottor de Montmollin, a conferma di una passione diffusa nella categoria medica per i beaux livres, della quale rimane parziale traccia nelle offerte del mercato librario antiquario. Ad un prezzo nazional – popolare è ancora reperibile, impreziosito sempre dall’ex – libris di Claude de Montmollin: Le Bal du Comte D’Orgel di Raymond Radiguet (Les Editions G. Crès et Cie., Paris, 1925, br. 225x140mm, XI – 239 pp., prefazione di Jean Cocteau, Edizione Originale, n.° 1317/1500). Una breve nota sull’autore e sul libro spiegano l’adesione di Maurras per Re Sole. Charles Maurras, giornalista, saggista, politico e poeta francese, fu il leader della formazione di estrema destra Action Française, fondatore e direttore dell’omonimo quotidiano nazionalista, ideologo della dottrina politica denominata maurrassismo e uno degli ispiratori del regime di Vichy. Secondo Philip Blom (La grande frattura: L’Europa tra le due guerre 1918-1938, Marsilio, Venezia, 2019): “Maurras era convinto che la Francia avesse conosciuto il suo massimo splendore sotto Luigi XIV. Sotto il Re Sole aveva espresso la sua cultura più pura e mediterranea”.                   Luigi Manias