Giovanni Impastato tour

“…Legalità non significa, come spesso si sostiene, il semplice rispetto delle leggi; legalità è rispetto della dignità umana. Le leggi, infatti, possono essere ingiuste, perché create da chi vuole usare il potere per sé e non per promuovere il bene delle persone. Quando al centro di una legge manca l’uomo, legalità non è rispettare quella legge, ma lottare fino in fondo affinché venga cambiata nella direzione giusta. E lottare proprio a partire dalla disobbedienza, civile e pacifica, a quella legge.” Così scrive Giovanni Impastato che dal 10 al 16 gennaio sarà di nuovo in Sardegna, a grande richiesta come si diceva un tempo, dove sarà impegnato per una settimana in un denso e articolato tour. Sarà l’occasione di parlare con studenti e pubblico adulto del suo libro Mio fratello. tutta una vita con Peppino. Il libro di Giovanni Impastato è un racconto colmo di pagine inedite e di particolari mai rivelati, che si dipana a partire da un comune della città metropolitana di Palermo, Cinisi, e da una famiglia di agricoltori legati alla mafia locale: il padre Luigi era stato inviato al confino durante il periodo fascista, e suo cognato, Cesare Manzella, ucciso in un attentato, era il capomafia del paese, uno dei boss che per primi individuarono nel traffico di droga il nuovo strumento di accumulazione di denaro e potere. È in questa famiglia che nasce Peppino, e cinque anni più tardi anche Giovanni, dopo che un altro fratello che portava lo stesso nome era morto ancora piccolissimo. È da qui che si sviluppa la vicenda rivoluzionaria, drammatica, coraggiosa e libera del ragazzo destinato a diventare il più contagioso degli attivisti della lotta antimafia. Una storia che non si interrompe affatto con l’uccisione di Peppino, ma che continua per altri quarant’anni intrecciandosi a quella del nostro Paese, e disvelandone spesso complicità e opacità. Quella storia Giovanni l’ha vissuta tutta, camminando con Peppino ben oltre i cento passi che per convenzione distanziavano la loro casa da quella di Gaetano Badalamenti, ’u ziu Tano. Invecchiando, lui sì, mentre Peppino, suo fratello maggiore, restava per sempre ragazzo. Ma quei passi ora sono diventati milioni. Il lungo itinerario sardo di Giovanni Impastato inizia lunedì 10 al Convitto Nazionale di Cagliari alle 15.30; martedì 11 la mattina al Consorzio due Giare alle 10.00, per un incontro con gli amministratori, la sera a Neoneli al Salone Corrale alkle 17.00; mercoledi 12 mattina a Sorgono alle Scuole Medie alle 9.00 e al Museo del Legno alle 17.30; giovedì 13 mattina alle Scuole Medie di Pimentel e alla sera a Cagliari al CPA alle 16.00; venerdì 14 alla mattina alle Scuole Medie di Usellus per gli allievi di Gonnosno e la sera a Gonnosno alle 17.30 nell’aula consigliare dell’ex Municipio; sabato 15 ad Arborea alle Scuole Medie e la sera un incontro per il pubblico adulto; infine domenica 16 a Nuragus alle 18.30 presso il Centro Sociale ex Esmas.

Luigi Manias