Gramsci il fascista

Mario Gramsci (1893-1945), il fratello fascista di Antonio Gramsci, sul quale fino ad ora era calato un oblio, si dice per volontà dei comunisti che intendevano cancellarne la memoria, e al contempo mito del neofascismo, in realtà ebbe una vita ben diversa dalla narrazione di parte. Mario Gramsci del quale si racconta che sia stato il primo segretario del Fascio di Varese e che sia morto mussoliniano convinto, aderente alla Repubblica Sociale Italiana, nasconde un’altra verità. Volontario in Etiopia a costruire l’Impero, capitano del Regio esercito sul fronte dell’Africa settentrionale nella Seconda guerra mondiale, finì prigioniero per cinque anni degli inglesi in Australia. Nel campo si dichiarò monarchico e antifascista. Rimpatriato in Italia nel 1945 morì dopo qualche settimana dal suo arrivo a causa del tifo contratto sulla nave di ritorno. Da quel momento è stata raccontata una storia che fino ad ora non aiutava a capire chi era stato veramente Mario Gramsci, il fratello di Antonio Gramsci, uno dei fondatori del Partito Comunista d’Italia. Massimo Lunardelli (Torino, 1961), che vive a Cagliari dove fa il bibliotecario, autore di libri e di documentari, fa giustizia di tante e infondate convinzioni con un opera Gramsci il fascista – Storia di Mario, fratello di Antonio (Tralerighe libri, Lucca, 2020), di scrupoloso rigore storico. CSC UNLA di Oristano, Biblioteca Gramsciana Onlus e Nur hanno ideato un evento tutto online, martedì 29 dicembre 2020 alle 17.30, dove Giuseppe Manias dialoga con Massimo Lunardelli e l’editore Andrea Giannasi. Per collegarsi al canale CSC UNLA YouTube il link è: https://www.youtube.com/channel/UCnNLsBEHrJSWrfK6eBtQaew e ì
Sarà possibile seguire l’evento anche nella pagina FB. Luigi Manias