A volte ritornano

Per ben 17 fine settimane a Baradili dalle 17.00 alle 21.00 nell’ex Monte Granatico, senza soluzione di continuità a partire da sabato 1 agosto, a grande richiesta, Pinocchio & Friends! La mostra che con le sue oltre 2500 presenze ha rappresentato l’evento culturale più rilevante del territorio nella scorsa stagione. Per questa ragione il Comune di Baradili, in collaborazione con Nur, ha deciso di reiterarne l’apertura. Per chi non avesse avuto occasione di visitarla nel 2019 illustriamo brevemente le benemerenze di questa originalissima esposizione. L’esposizione, che raccoglie organicamente per la prima volta le opere in legno create da Maestrodascia, dedicate al burattino più famoso al mondo,  è l’esito di un sforzo congiunto, di cui il catalogo da ampio conto. L’allestimento della mostra è a cura di Mauro Podda, le fotografie sono di Roberto Cadeddu, mentre layout e grafica del catalogo sono di Marco Serra, con i contributi di Lino Zedda, Paolo Savona, Federico Coni, Nur e Luigi Manias. Federico “Maestrodascia” Coni, erede di un’importante tradizione di maistus de linna di Ales, si avvicina da subito a Collodi, tanto che il nome della sua bottega artigiana, Pinokkieria, ne evoca le ascendenze dirette. La dedizione di Coni a Pinocchio e la realizzazione di un progetto creativo ad esso esclusivamente dedicato principiano nel 2014, quando Maestrodascia incomincia a realizzare i 53 personaggi che compongono i vari quadri tematici della mostra, ispirati da illustri antecedenti come quelli di Eugenio Tavolara e Benito Jacovitti. Come è stato detto nel catalogo, stampato in sole 200 esemplari di cui 100 con un incisione di Maestrodascia, Federico Coni ci racconta una figura in fuga con il suo ambiguo polimorfismo, con la sua vena sottile di disillusione o con quello che, per dirla alla Manganelli, è il “terrorismo della realtà”. Bene ha scritto nel catalogo Paolo Savona, estimatore attento dell’opera di Maestrodascia, che lo ha eletto a legittimo erede Eugenio Tavolara, ma rivendicando a suo favore  “un suo tratto particolare, una sua creatività”; non dunque un “imitatore, ma un interprete originale della vita isolana.”  Per un’anteprima di sostanza potete dare uno sguardo al virtual tour https://my.matterport.com/show/?m=rsKxRS9Z2UG      Luigi Manias