Ti sbatto in Sardegna

Sabato 12 settembre 2020 a Pau alle 18.30 a Casa Borrelli, con il contributo dell’Amministrazione Comunale, su un’idea e con l’organizzazione della Nur, gestore della Biblioteca Comunale – Caffè Letterario casa Borrelli, Biblioteca Gramsciana, il direttore dell’ISSASCO Daniele Sanna, dialogherà con Giuseppe Manias in Ti Sbatto in Sardegna. Si tratta di uno dei tanti eventi previsti nell’ambito di Eravamo davvero Far West? Daniele Sanna (Sassari, 1970), dottore di ricerca in Storia contemporanea all’Università di Pavia, si occupa di storia militare e di storia delle istituzioni. Fra i suoi ultimi lavori: Costruire una Regione. Problemi amministrativi e finanziari nella Sardegna contemporanea (Carocci, Roma, 2011); Tra fisco e contribuente. Nascita dell’amministrazione finanziaria italiana (Franco Angeli, Milano, 2016); Il Caos dei comandi. L’Afrika Korps e gli italiani a El Alamein (Mursia, Milano, 2013). Per la collana “Sardegna contemporanea” dell’ISSASCO ha curato: La Sardegna e la guerra di liberazione. Studi di storia militare (Franco Angeli; Milano, 2018).  La mobilità dei funzionari pubblici verso la Sardegna è un capitolo del complesso rapporto fra l’Isola e lo Stato italiano. La ben nota minaccia del trasferimento nell’Isola, “E io, se continua così, la sbatto in Sardegna”, rappresenta un elemento di riflessione di una parte della storia sarda che forse si preferirebbe dimenticare. Daniele Sanna indaga con questo intervento sulle ragioni che portarono, in ambito impiegatizio e militare, al sentimento di terrore generato dal possibile trasferimento in Sardegna. Nel periodo preso in esame da Sanna erano ancora presenti le ragioni che facevano della Sardegna un luogo insicuro e malsano: malaria endemica, criminalità diffusa, isolamento di vasti areali. Da qui la necessità, al di là del provvedimento punitivo, di presidiare con maggiore capillarità il territorio isolano, a lenire in parte una lacunosa organizzazione ammnistrativa, giudiziaria e militare. Luigi Manias