Le api di carta all’Archivio di Stato di Oristano

Sabato 22 settembre, ad iniziare dalle 9.00, fra le altre cose si terrà all’Archivio di Stato di Oristano in piazza Ungheria 5 (a due passi dalla stazione ferroviaria), nell’ambito delle Giornate Europee del Patrimonio (GEP 2018), con tema “L’Arte di condividere”, la presentazione degli inventari degli archivi apistici – i primi in assoluto mai pubblicati in Italia – di Antonio Corongiu, Luigi Olla e Mario Olla, a cura dello scrivente. Gli inventari, un’agile pubblicazione di 44 pagine stampata in 60 copie “hors commerce”, sono l’esito chiaro e visibile del progetto “Radici e Ali”, che ha coinvolto gli allievi della IV E dell’Istituto Tecnico Mossa nel percorso di alternanza scuola / lavoro 2018. Scrive nella presentazione degli inventari la direttrice dell’Archivio di Stato di Oristano Michela Poddigue: “Il progetto denominato “Radici e Ali” si è sviluppato in due annualità e ha consentito agli allievi del corso ad indirizzo turistico, di conoscere il delicato e fondamentale ruolo svolto dalle api nell’equilibrio dell’ecosistema e nel mantenimento della biodiversità, di comprendere come la produzione del miele si possa realizzare nel pieno rispetto della natura e hanno imparato ad applicare le conoscenze acquisite, nell’attività di promozione del territorio. Ma poiché per volare alto bisogna avere solide radici, il primo passo si è compiuto nella conoscenza storica della pratica dell’allevamento delle api: un intenso lavoro di ricerca che ha portato i ragazzi a conoscere la storia delle prime società apistiche italiane, per poi concentrarsi su una delle prime aziende sarde, pioniera nell’introduzione del favo mobile per la produzione del miele, e studiarne le testimonianze scritte, meticolosamente conservate dall’archivista Luigi Manias. Con una buona pratica archivistica, i ragazzi hanno imparato a descrivere i documenti nel rispetto delle regole fissate dagli standard internazionali di descrizione, ad inserire le schede prodotte nel più ampio contesto di un Inventario, prezioso strumento a disposizione di studiosi e appassionati che volessero intraprendere un cammino di conoscenza storico-apistica!” Questi inventari però si collocano in un contesto più ampio. Il progetto nazionale “Le api di carta”, un’articolato programma di valorizzazione delle fonti bibliografiche, archivistiche e iconografiche relative alle tematiche apistiche, prevede la definizione di metodi e strumenti di accesso facilitato alle diverse tipologie di fonti. Questi inventari s’inscrivono, in quanto strumento di corredo e pertanto di accesso ai documenti descritti, fra i primi e concreti esiti di questo progetto, contestualmente alla pubblicazione del volume Api buridane. Degli inventari è prevista la migrazione sul WEB.            Luigi Manias