ISSASCO al triennio

Tre anni fa, il 4 settembre 2015, nasceva  l’Issasco, Istituto sardo per la storia dell’Antifascismo e della Società contemporanea. Ad Ales, paese natale di Antonio Gramsci, l’assemblea fondativa, mentre la sede legale a Cagliari, la valenza e il respiro regionale. Mi sembra opportuno, poiché non ne diedi conto allora, fornire qualche ragguaglio su un Istituto che si sta affermando come una delle più vitali agenzie culturali sarde ed ha attivato una intensa collaborazione con la Biblioteca Gramsciana Onlus. L’Istituto raccoglie storici, militanti e simpatizzanti da tutta la Sardegna. È un sodalizio aperto, finalizzato alla ricerca, all’impegno culturale, alla didattica. E’ affiliato alla rete degli Istituti per la Resistenza facenti capo all’Insmli (Istituto nazionale per la storia del Movimento di Liberazione in Italia): ente fondato da Ferruccio Parri nel 1949 con lo scopo di raccogliere, conservare e studiare il patrimonio documentario del Corpo Volontari della Libertà e del Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia. Fili conduttori del lavoro dell’Istituto sardo per l’Antifascismo e la Società Contemporanea sono la storia e la memoria della Resistenza, la storia delle donne, la storia militare, dei movimenti, con particolare attenzione ai risvolti didattici. Ma anche i temi dell’autonomia sarda, la programmazione, l’industrializzazione e le miniere, l’agricoltura, l’emigrazione, il ribellismo prepolitico, il banditismo, Gramsci e la sua centralità nelle questioni culturali. L’Issasco sta proponendo un percorso che riporti all’ordine del giorno il dibattito sulle diverse forme di appartenenza dei sardi, a partire da una prospettiva aperta all’Europa e al mondo mediterraneo, attraverso analisi non celebrative dei tanti stimoli che provengono dalle peculiarità dell’Isola, dalle specificità dei suoi territori e dagli elementi di continuità culturale con il contesto in cui essa si colloca. Fra i progetti ambiziosi la realizzazione di una rivista su argomenti contemporanei e sociali, collegata ad un appuntamento annuale in Sardegna per affrontare questioni aperte e attuali della ricerca storica. In questa prospettiva l’Istituto ha promosso con l’editore Franco Angeli la collana Sardegna Contemporanea, il cui primo e cospicuo esito è il volume curato da Daniele Sanna La Sardegna e la guerra di liberazione.  Il Consiglio direttivo dell’Istituto è composto da ricercatori e insegnanti (Walter Falgio, Daniele Sanna, Laura Stochino, Valeria Deplano, Francesco Bachis, Eros Francescangeli).                 Luigi Manias