Casa Gramsci. Caso chiuso

Fra i sindaci di Ales Franceschino Spada, secondo una pubblicistica concorde, assurge a sicura primazia per gli esiti di una densissima attività amministrativa, inversamente proporzionale alla brevità del suo mandato dal 1908 al 1912. A lui si devono: acquedotto, ferrovia, Società Commerciale Industriale Agricola, cooperative di consumo e agricola, Casa del Contadino. Certamente il suo bilancio politico sarebbe stato più congruo se a tanta volontà e lungimiranza fosse corrisposta altrettanta salute. Muore, minato dalla tisi, il 21 marzo 1922 a soli 39 anni. E’ sensibile alle esigenze formative della prima infanzia, così come la prima moglie di suo padre Stefano Donna Elena Maria Raimonda Salis, che dispose nel suo testamento l’erezione di  un asilo infantile. Franceschino Spada il 3 febbraio 1915 invia al Comune di Ales una lettera dove esprime la volontà di far dono allo stesso asilo, amministrato dalla Congregazione di Carità, di un “fabbricato che possiede nella Via Umberto I con l’adiacente aerea che rimarrà, dopo dedotta la parte che verrà occupata per la costruzione del Caseggiato Scolastico …”. Il 9 febbraio del 1915 il Consiglio comunale accetta la sua proposta di donazione  e il 2 giugno dello stesso anno Francesco Spada la formalizza con atto del notaio Giambattista Tommasi. Bisognerà aspettare sei anni e un altro atto, rogato dallo stesso notaio Tommasi il 18 giugno 1921, prima che  il “fabbricato”  passi al Comune di Ales.  Franceschino Spada aveva ereditato l’edificio per successione alla morte nel 1908 di sua madre Donna Filomena Orrù, seconda moglie di suo padre Stefano. Lo stabile e le sue pertinenze erano in realtà appartenute storicamente alla famiglia Salis. Infatti all’impianto del catasto sabaudo l’edificio figura di proprietà di Don Giuseppe Ignazio Salis (Ales 1792 – 1855) e acquisito per successione dalla sua ultima figlia superstite Donna Elena Maria Raimonda. Nel registro del Catasto dei Fabbricati aggiornato al 1890, cioè un anno o forse qualche mese prima della nascita di Antonio Gramsci, alla partita 473, intestata ai minori Francesco e Maria Spada, ma di cui è usufruttuaria la loro madre Donna Filomena Orrù, la casa è identificata alla sezione I, mappale 1970 e all’indirizzo Corso Cattedrale 23; dove nacque Antonio Gramsci e che per decenni ospitò l’asilo infantile delle suore francescane.               Luigi Manias