Manifesto dei Grand Estomac

Così recita: “Lo stomaco è vicino al cuore, il palato è vicino al cervello. I Grand Estomac, sodalizio amicale ispirato al percorso del 45° parallelo che, proveniente dalle brume atlantiche, prende d’infilata Bordeaux, s’inoltra nella douce France, passate le Alpi, taglia a mezzo il Piemonte, prosegue per l’Oltrepò e le feraci terre emiliane e venete tracciando il percorso del vino che a Nord risale alla Mosella e al Reno, al sud discende l’Enotria fino all’insulare Trinacria. Considera sue sedi privilegiate e si riunisce in quelle cucine dove si esperimentano con competenza e passione le gioie del Convivio, mentre aborre quei locali ‘montati’ dalle guide per ‘smontare’ il portafoglio. Si picca di emulare le gesta dei predecessori lasciando che la felice mano del caso li guidi nei luoghi più acconci per celebrare nel modo più schietto le glorie di Bacco. I Grand Estomac nelle loro ‘Randonnées’ non si fregiano di feluche, cappe o patacche. Le presenze femminili saranno gradite ma non incoraggiate. Unico esame informale sarà un pranzo a rovescio che iniziando col caffè terminerà agli antipasti, allo scopo simbolico di dimostrare la propria passione per il cibo al di la di ogni convenzione o ordine precostituito. Ogni qualvolta gli Estomac si riuniranno in numero non inferiore a tre, la delegazione diviene ufficiale, nei Convivi comunque non si supererà il numero di 9, eccezionalmente di 12. Ogni Convivio sarà presieduto da un membro ‘primus inter pares’ scelto esclusivamente in base alla sua anzianità gastronomica.” Domani si terrà ad Ales la prima randonnée della delegazione ufficiale sarda dei Grand Estomac, che alla luce della sua collocazione geografica imporrebbe un’integrazione toponomastica al Manifesto, la dove questo propone come tappa ultima la Sicilia. Sarebbe infine auspicabile che fra le cucine d’elezione, la dove siano comprovate le capacità pratiche, vengano annoverate anche quelle dei singoli Grand Estomac.   Luigi Manias