Al capezzale della nonna

Medico agopuntore auricolare fra i più reputati e non solo nell’italica provincia, Giancarlo Bazzoni divide sangue e fisionomia con Giuseppe Tommasi,  l’autore di uno dei capisaldi della memorialistica di guerra sulla Brigata Sassari. Sangue perché è pronipote di Giuseppe, fisionomia perché a un rapido confronto di ritratto se ne evince la comune appartenenza di lignaggio. Giancarlo, alle 18.00 del 26 dicembre 2015,  mi ha elargito un cadeau natalizio ritardatario. Impegnato nella ricostruzione dei profili militari dei caduti e reduci mogorellesi , nell’errabondo girovagare sul WEB incappo alle 17.52 nel sito ufficiale della Brigata Sassari, dove al Tommasi viene dedicata un’intera pagina. Memore che anni addietro brigammo sebbene senza esito, nonostante l’egida e gli incoraggiamenti della figlia di Giuseppe Tommasi Dolly (Dolores), per la  ristampa dell’ormai introvabile Brigata Sassari (Roma, Tipografia sociale 1925), sono di nuovo colto  dal tarlo della ricerca.  Alle 17:53 faccio il download del libro di Tommasi da Sardegna Digital Library e mi delizio di lettura ondivaga. Dedica e prefazione sono tutti improntati all’amore  filiale verso la madre Cristina Contini, bisnonna materna di Giancarlo Bazzoni; che subito chiamo per sapere se l’infanzia Giuseppe Tommasi l’avesse trascorsa// ad Ales, dove il padre Giovanni Battista eserciva la professione di notaio. Dubbio legittimo dato che dei dieci figli del notaio, cinque tra il 1900 e il 1908 erano nati ad Ales, e prima altri cinque a Mogoro, fra cui Giuseppe. Giancarlo mi rassicura dicendomi che senza dubbio fu così, ricordandomi un episodio che avevo ormai dimenticato, ma che nell’occasione mi arricchisce di ulteriori dettagli e riferimenti.   Luigi Manias