Abdicazione

La cartolina postale, datata Roma 18 giugno 1928,  del Generale Medico Prof. Cesare Baduel,  direttore Generale della Croce Rossa Italiana,  e indirizzata a un podestà sardo; che preannuncia depauperanti e indiscriminati salassi archivistici, è rimarchevole anche per – attenendoci allo stretto lessico erinnofilo – l’annullo meccanico a targhetta apposto sui tre “Micchetti” da 10 cent. A leggerlo  l’imperativo mussoliniano sembrerebbe  temperato dalla coscienza delle specificità orografiche e climatiche dello stivale: “IL GRANO DIVENTI DOVUNQUE E’ POSSIBILE UNA COLTURA INTENSIVA – Mussolini.”  Tali esitazioni o dubbi amletici non erano certo propri della ferace laboriosità del popolo contadino di Ales. Quantomeno non a Pardu Casteddu, in agro del comune gramsciano, dove una nitida fotografia, a firma Chiumenti,  fotografo locale di inizio ‘900, la dice lunga sulle acrobatiche abilità aratorie dei gioghi dei buoi d’allora e sulla fervida dedizione alla graminacea degli indigeni. La si confronti quell’immagine con la corrispondente odierna, che si distingue per  il rigoglio della flora, più appagante forse per i scipiti e ignavi sostenitori del “tutto bosco”;  paradigmatica invece dell’abbandono o, se si vuole esibire un aulico eufemismo, della “solitudine della campagna apparita”.  Insomma ad Ales la vocazione cerealicola, il grano invocato dal Mascellone, si concretava in coltura pervasiva, perché atavica, radicata e vocazionale; tanto da esaltare le oggi celate forme del maniero dei Carroz. L’alerese non ha atteso la bandiera dello start del Duce. Trigu finzas a pitzu! Sembra che prima del raptus riformatore di Antonio Zucca favorevole alle  colture fruttifere anche un’altra erta,  l’impervio Pitzu Tennuru, fosse “all grain”. Oggi la Natura si è ripresa ciò che le era stato tolto. A ben vedere quella tersa immagine del Castello di Barumele  ci consegna l’attestazione inequivocabile di un territorio gestito sapientemente, in un rigorosa ottica autarchica; quella attuale conferma l’abdicazione totale a qualsiasi forma di rapporto degli uomini con la Natura.   Luigi Manias