De Apium Cultura

L ‘Elenchus Librorum de Apium Cultura. Bibliografia Universale di Apicoltura raccolta per Augusti de Keller Direttore del 1° Museo apistico internazionale (Milano, Ulrico Hoepli Libraio – Editore, 1881), la cui reperibilità sul mercato librario antiquario è allo stato attuale nulla, – tanto che Martino Publishing, Mansfield Centre, ne ha proposto nel 2003 la ristampa anastatica –  è l’incunabolo in Italia delle bibliografie apistiche compendiose. Dal suo aulico titolo abbiamo estratto quello per questa amena rubrica, Abiaresu cioe, il cui spirito è quello che sottende la raccolta di saggi  Api buridane, ovvero “ un primo avamposto che tenti di sovvertire una diffusa quanto  commendevole vulgata; ovvero che l’universo di riflessione in apicoltura sia ristretto al solo orizzonte tecnico in un risibile escursus che va da A come acariosi a Z come zigrinatore.”  L’edizione originale, che appartiene alla  biblioteca dello scrivente, è un reperto di straordinario interesse, poiché è il “Catalogo della Biblioteca dell’Associazione Centrale di Apicoltura”, come espressamente indicato in caratteri in oro nella bella copertina  in tela marrone. In Api buridane  ne racconto le vicende. La biblioteca era composta agli esordi da un fondo esiziale di 29 titoli, editi tra il 1764 e il 1869. Successivamente Augusto Keller, direttore del primo Museo Internazionale di Apicoltura a Milano, la implementò con robusti innesti e ne pubblicò, come abbiamo già detto, per Hoepli il catalogo nel 1881. L’archivio dell’Associazione conserva un interessante reperto: il registro dei prestiti dei libri della biblioteca dal 10 aprile 1886 al 22 novembre 1905, che fornisce un’interessante spaccato  del patrimonio bibliografico offerto, dell’indice di circolazione dei documenti, dalla frequenza dei prestiti per anno,  del numero, qualità e frequenza degli utenti. Il registro è impreziosito da tre lettere allegate di Francesco Beltramini de’ Casati al segretario dell’Associazione il Conte Alfonso Visconti di Saliceto su un supplemento d’indagine a pro della sua bibliografia apistica, comprensivi di circostanziati suggerimenti di accrescimento della biblioteca dell’Associazione. Con la chiusura dell’Associazione Centrale per l’incoraggiamento dell’Apicoltura in Italia, Alfonso Visconti di Saliceto nel 1919 donò la Biblioteca alla Federazione Apistica Italiana di Ancona (FAI), costituitasi nel 1904. Ma questa è un’altra storia.          Luigi Manias