Che fare?

Marmilla Cultura è divisa in due sezioni: la prima comprende una descrizione interrogabile con una maschera di ricerca dei beni culturali per comuni, meno soggetta a frequenti modificazioni; un’altra sezione è più puntuale e tempestiva, dedicata all’eventistica culturale del territorio. Marmilla Cultura non è solo un grande e articolato repository digitale sui beni culturali di una regione storica della Sardegna come la Marmilla, ma è anche una testata giornalistica quindicinale, registrata il 25 giugno 2015 al Tribunale di Oristano. La misura degli interventi di taglio giornalistico, relativamente ai miei contributi, cercherà di rientrare con minime estensioni rispetto alla dimensione canonica, da tariffario si direbbe, nelle 1800 battute, spazi inclusi. Con il direttore responsabile Mario Carboni abbiamo intanto individuato alcune rubriche dall’apparente avventata titolazione a firma dello scrivente, che integreranno la sezione più dinamica e tempestiva, quella delle notizie sugli eventi culturali del territorio. Il criterio discriminante nella scelta è dato dalla rilevanza dell’evento culturale e dall’affidabilità e continuità di operato del soggetto, ovvero dell’agenzia culturale proponente. Circa invece gli articoli a più lenta delibazione do elenco, in stretto ordine alfabetico, delle rubriche a cui afferiranno, rimandando, ad esclusione della presente, all’articolo d’esordio l’orizzonte di trattazione: Autarchia Verde, Beaux Livres, Carte Antiche, De apium cultura, Gramscicula, Varie & Eventuali. Queste righe, va da se, incignano quella più generalista Varie & Eventuali. Sebbene diffidiamo delle redazioni affollate e siamo più inclini a quelle esigue, auspicabilmente più coese ed efficaci rispetto alle prime, confidiamo comunque per il futuro, forse con scellerata fiducia, nella collaborazione di donne e uomini di buona volontà. Luigi Manias