Pietà di me! Gran Dio

Così nella carta di guardia del secondo volume (Tomi III e IV) delle Omelie di Monsignor D.F. Giuseppe Maria Pilo carmelitano recitate nella sua diocesi d’Ales e Terralba. A redigere l’invocazione, come attesterebbe la seconda di copertina, sembra sia stato  il conte Francesco Pollini di Mendrisio. Il prodigo WEB ci suggerisce alcune divagazioni. Francesco Pollini, primogenito di Gaetano, al quale seguirono Giovanni Battista e Giuseppe, nacque a Mendrisio nel 1832 e a 15 anni si dedicò allo studio del  pianoforte, con tale passione che la famiglia decise di assecondarne pienamente l’inclinazione. Famiglia che deve alla Sardegna ricchezza e titoli. Tale Francesco Pollini, ticinese di Tremona, si trasferisce e Mendrisio per esercire commerci vari. Il suo primogenito Giovanni  Battista, nato nel 1740, a sua volta si trasferisce giovanissimo insieme a suo fratello Gaetano  in Sardegna dandosi  al commercio di granaglie e diventando presto abbiente. Gaetano, di par suo, guadagna la fiducia della corte sabauda partecipando all’organizzazione della resistenza contro l’invasione francese e al risanamento del deficit finanziario dell’erario. Per tanta dedizione Carlo Felice nel 1801 lo fa conte.  Le Omelie di monsignor Pilo, uno dei vescovi di maggiore rilevanza nella storia della Diocesi di Ales, probabilmente furono in possesso di Gaetano Pollini prima 1791, quando tornato a Mendrisio  acquistò l’edificio che da quel giorno prese il suo nome. Gaetano Pollini, che fra le numerose benemerenze fu anche determinante nel riscatto degli schiavi carolini, morì poi  a Cagliari il 20 settembre del 1820, probabilmente  nella bella villa neoclassica di San Michele,  che fece costruire nel 1812 da Giovanni Battista Franco.  Sulla sua copia delle omelie, facente parte della biblioteca di famiglia –  se ne contano solo tre esemplari nelle biblioteche pubbliche sarde – fu apposto dal figlio Francesco l’ex libris e l’invocazione richiamata nel titolo. In repertori di sicura autorevolezza spiace che venga ancora misconosciuto (Dizionario della musica e dei musicisti. Le biografie VI, Utet, Torino 1988:69). Elena Biggi, autrice della biografia di un suo certamente più celebre omonimo,  scrive: “La sua figura e il catalogo delle sue opere sono stati spesso confusi con quelli di un omonimo nato a Mendrisio nel 1832, allievo del Conservatorio di Milano nel 1850 e successivamente maestro e concertatore al teatro della Scala” Luigi Manias