Sentidus

Fortemente voluta dall’Amministrazione Comunale, in collaborazione con la Biblioteca Comunale “A. Cuccu” e con i volontari del Servizio Civile del Comune di Villa Verde, la silloge poetica in lingua sarda nella variante marmillese di Gianni Ledda  Sentidus, di fresca uscita nella collana “I poeti sardi contemporanei” per i tipi della PTM di Mogoro, sarà presentata venerdì 5 gennaio, alle ore 18.30, presso l’aula consiliare. Coordinati da Marcello Porceddu interverranno Dino Maccioni e Franco Sonis, che hanno curato gli interventi introduttivi dell’opera e naturalmente Gianni Ledda, che proporrà alcune letture dei versi più significativi del suo esordio poetico.  I due autori e poeti mogoresi, avendone percepito le indubbie abilità compositive, hanno invogliato sin dalle sue prime timide prove  Gianni Ledda a sviluppare le tematiche a lui care, che attingevano ai fatti e ai momenti più significativi della vita e della storia della sua comunità di appartenenza. “Fas et nefas ambulant / Pene passu pari”, cosi recitano i primi versi di uno dei bellissimi “carmina” della celeberrima raccolta Carmina Burana, composto intorno al 1170 e attribuito a Gualterius de Castillione (1135 – ca. 1184). E come gli antichi chierici vaganti anche Gianni Ledda, una delle memorie storiche più attente e profonde di Villa Verde, affonda il suo scalco poetico nei fatti e negli atti fausti ed infausti della sua piccola patria, trasfigurandoli a volte con toni delicati, talvolta con tinte ironiche e corrosive, sovente con toni malinconici e dolenti, in una messe di registri poetici varia e densa. Così come è stato per Boxis di Dino Maccioni anche a Sentidus va riconosciuto un’altro grande merito, di essere di fatto uno scrigno prezioso che accoglie caritatevolmente le gemme, quasi certamente destinate alla inevitabile dispersione, di un lessico in lingua sarda ormai misconosciuto. https://www.facebook.com/events/158928298070163.   Luigi Manias