Il Progetto

Il progetto Marmilla Cultura

 

 

Lo scenario

Sul territorio della Marmilla soggetti pubblici e privati operano nel settore della documentazione dei beni culturali. Biblioteche comunali, ecclesiastiche, in possesso di un patrimonio librario antico e di pregio, eseguono  attività di catalogazione e di riproduzione digitale. Gli archivi comunali civici, diocesani e parrocchiali realizzano o commissionano progetti di studio, di riordino e inventariazione dei propri fondi, spesso accompagnati da campagne di digitalizzazione. I musei di diversa tipologia (storici, artistici, naturalistici, etnografici, archeologici) e di differente titolarità svolgono attività di studio, di catalogazione scientifica e di riproduzione digitale delle raccolte. Le attività di documentazione e di catalogazione rispondono sia a esigenze di tutela sia di valorizzazione, cioè di promozione della conoscenza e della pubblica fruizione.

Una delle principali modalità di comunicazione degli istituti culturali (archivi, biblioteche e musei) alla propria utenza è la pubblicazione telematica. Molti archivi, musei, biblioteche e istituti di cultura sono dotati di propri siti Internet che, talora, pubblicano anche cataloghi, totali o parziali; del patrimonio conservato. A questo si deve aggiungere, da una sommaria verifica effettuata su tutti i siti istituzionali di 44 Comuni della Marmilla, che nella generalità dei casi la descrizione dei beni culturali territoriali presenta la seguente casistica: a) manca totalmente  b) propone contenuti insufficienti, inesatti non documentati o suffragati dalle fonti; c) presenta in non pochi casi contenuti ridondanti o poco comprensibili. Naturalmente questa prima e sommaria indagine, ma già estremamente eloquente, dovrà essere corroborata da una disamina più attenta e scrupolosa dell’intera offerta culturale sul WEB relativa all’intero territorio della Marmilla. Allo stato attuale un accesso all’insieme dell’offerta culturale del territorio non è mai stata proposta. La frammentazione in ambienti diversi della pubblicazione dei dati catalografici rappresenta, com’è intuitivo, una notevole diseconomia: non garantisce un accesso integrato, rende più difficoltosa la ricerca, moltiplica i costi, penalizza la valorizzazione delle risorse e, conseguentemente, del patrimonio. Peraltro la dispersione dell’offerta frena la crescita di un pubblico che, potenzialmente, è assai più esteso rispetto a  quello finora raggiunto. Sulla base di queste considerazioni sarà proposta, in prospettiva, una progressiva integrazione infrastrutturale delle realtà digitali citate che produrrà anche un evidente risparmio energetico.

 

Obiettivi

Lo sviluppo di un portale unico integrato si propone i seguenti obiettivi generali, da perseguire attraverso lo sviluppo degli strumenti tecnici di seguito indicati:

  • Valorizzare e promuovere le risorse culturali della Marmilla attraverso il web;
  • Incrementare e differenziare l’utenza;
  • Predisporre in prospettiva le modalità infrastrutturali per un reciproco scambio dei dati o di interazione con altri siti/servizi del territorio.

 

Principali caratteristiche del portale Marmilla Cultura

La struttura delle banche dati del portale Marmilla Cultura sarà definita sulla base di standard descrittivi, nazionali e/o internazionali, elaborati dalle diverse discipline dei beni culturali: archivistica, biblioteconomia, storia dell’arte (ma anche architettura, fotografia, ecc). La struttura  dell’offerta culturale del territorio nel Web, come già detto, non è omogenea e dunque vi è il presupposto, previa una standardizzazione dei dati,  per procedere a una azione progressiva di raccordo e di integrazione in rete. Tale integrazione si realizzerà all’interno di un solo “contenitore”: il portale unico dei beni culturali della Marmilla. I vantaggi della soluzione prefigurata consistono nella realizzazione, come già precisato, di significative economie di gestione e soprattutto nel miglioramento del servizio offerto. Il portale Marmilla Cultura permetterà un accesso ai dati catalografici per le singole tipologie, ma consentirà anche accessi trasversali a partizioni di dati: ad esempio per singolo istituto di conservazione (archivio, biblioteca, museo), oppure per area territoriale, oppure ancora su base tematica. Si ritiene infatti che la formazione e il successivo incremento del pubblico possa essere conseguito soprattutto attraverso un ripensamento delle modalità di presentazione, promozione e comunicazione del patrimonio informativo, rispetto a quello sin’ora offerto.  Per ovviare alla condizione di estrema frammentazione dell’offerta culturale del territorio, nel portale unico sono previsti accessi guidati e selettivi, attraverso “percorsi” storico-culturali e accessi tematici, ovvero attraverso il ricorso a strumenti multimediali per la promozione di oggetti, fondi o collezioni di particolare interesse. Infine, per incrementare il volume dell’offerta e garantire interazioni con altre realtà, istituzionali e non, saranno realizzate forme di raccordo/integrazione con i siti/servizi web dei maggiori istituti di cultura regionali (segnatamente il portale Cultura e Biblioteche della Regione Autonoma della Sardegna) e degli altri soggetti potenzialmente interessati.

 

I committenti e i destinatari del Portale Marmilla Cultura

Il Portale, promosso dalla NUR, che ha ne ha affidato  alla Bezier la realizzazione, si propone come giacimento culturale dinamico, ovvero come lo strumento preferenziale per comunicare i vari aspetti della cultura del territorio della Marmilla anche in un ottica di fruizione turistica. In prima istanza i committenti / utenti principali saranno i 44 Comuni della Marmilla, che afferiscono al GAL Marmilla,  e tutti gli Enti e le Associazioni (con particolare riferimento alle Pro Loco e all’articolata quanto frammentata rete delle associazioni culturali) che a vario titolo producono cultura e che vogliano, con modalità di ben altra efficacia rispetto alle correnti, promuovere il patrimonio culturale nel territorio della Marmilla;  che come già evidenziato propongono ad oggi un’offerta culturale insufficiente e disarticolata.

I destinatari finali andranno dagli utenti non specializzati a quelli fortemente specializzati, senza precludere nessuna tipologia: dal turista, al semplice curioso, allo studioso, all’utente commerciale, ai ragazzi di varie fasce scolari, a chi si occupa a diversi livelli di studio, tutela e valorizzazione del patrimonio culturale sardo. È destinato a utenti sia sardi, italiani che stranieri.  Poiché è l’utente a determinare il successo di un portale, il Portale Marmilla Cultura è pensato per rispondere ai  suoi bisogni e, contemporaneamente, per stimolare un approccio più approfondito e personale, anche nell’ottica di orientare verso un turismo culturale meno standardizzato.  Il Portale, offrendo un unico punto di accesso per i contenuti culturali del territorio della Marmilla, può essere usato per ricerche su argomenti, luoghi, eventi e persone indicizzati all’interno del Portale, rinviando a siti web e a contenuti via via più specifici e dettagliati e, in prospettiva, banche dati, digital library, etc. di proprietà di vari enti e istituti.  Ma sopratutto, il Portale fornirà contenuti appositamente realizzati da una redazione unica, allo scopo di permettere all’utente di scoprire le risorse attraverso percorsi tematici e di venire informato con news e approfondimenti dei maggiori eventi culturali del territorio. Il Portale Marmilla Cultura vuole costituire un esempio di sito web culturale di alto livello qualitativo, sia per quanto riguarda i contenuti, sia per l’accessibilità e l’usabilità delle interfacce e dei meccanismi di navigazione.

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