Culto dell’acqua e biblioteca diffusa a Baradili

Baradili ha più di un titolo. Fra i tanti quello di essere uno degli epicentri del culto dell’acqua in Sardegna. L’acqua nel rito ordalico rafforza la vista degli innocenti, ma a Baradili da secoli, grazie all’intercessione di Santa Margherita, guarisce i difetti di parola dei bambini, innocenti anch’essi. Bambini che affollavano in passato la chiesa parrocchiale intitolata alla Santa, bevendo l’acqua della fonte del nuraghe Candebi al suono della campanella d’argento. Venerdì 20 luglio il Comune di Baradili festeggia Santa Margherita con un evento di grande rilevanza culturale. Alle 18 nella sala consiliare sarà presentata dall’archeologo Giacomo Paglietti, che svolgerà una relazione sulla capanna sudorativa, la Mostra sul culto dell’acqua in Sardegna presso il Monte Granatico. Al piano terra, a cura dell’archeologa Francesca Idda, venti poster svilupperanno il culto dell’acqua nella Sardegna nuragica con una rassegna esaustiva dei siti archeologici; al primo piano, a cura di Giacomo Paglietti, protagonista sarà l’acqua come elemento purificatore. La capanna sudorativa è descritta  da quattro  poster e da un plastico che la ricostruisce. Le mostre rimarranno aperte il sabato e la domenica dalle ore 17 alle ore 21, dal 21 luglio al 9 di settembre. Contestualmente alla Mostra sul culto dell’acqua in Sardegna sarà inaugurata la Libera Biblioteca diffusa, un percorso per le vie del paese diviso in cinque tappe. Cinque pannelli riprodurranno cinque frasi di autori sardi contemporanei con un box in legno con dei libri donati.         Luigi Manias