A gramscian sentimental journey

Nelle fasi preparatorie al viaggio che ha portato una delegazione italiana tra il 18  e il 20 aprile prima a Tirana  e poi a Gramsh sulle tracce albanesi della stirpe dei Gramsci, conclusi con Luigi Berlinguer, ispiratore dell’iniziativa, che questa si connotava come un  “sentimental journey”, differente però dall’accezione satirica sterniana  nell’autenticità dei sentimenti che lo animavano. Gramsh, capoluogo dell’omonimo distretto che assurge simbolicamente per la corrispondenza topo / onomastica a luogo di origine dei Gramsci, ha accolto il drappello con squisita ospitalità, culminata domenica 20 aprile nell’incontro con la sindaca Luljeta Dollani  e altre autorità in municipio. Lo scrivente era latore di un messaggio  del Sindaco di Ales Simonetta Zedda, da cui estraggo alcuni passi: “Le vicende della famiglia di origine di Antonio Gramsci, che per sfuggire alla minaccia turca da Gramsh alla fine del 1400 attraversa l’Adriatico e ripara nell’Italia Meridionale, sembrano evocare  una tragica attualità: immani flussi migratori dalle coste del Mediterraneo approdano in Italia. Ma non sempre  hanno la stessa sorte degli albanesi del XV secolo, accolti da accorti feudatari, che grazie a loro vedranno rifiorire paesi e valli devastati da terremoti e carestie. L’integrazione è totale e si consolida nel corso dei secoli, sebbene quelle popolazioni manterranno un vitale rapporto con l’Albania conservandone lingua e costumi. Antonio Gramsci, che ritengo la massima personalità espressa in mezzo millennio dalla stirpe Arbresh,  ha rappresentato  per Ales, che ha avuto l’onore di dargli i natali, ad incominciare dal decennale della sua morte nel  1947, un attrattore culturale fondamentale. Ha modificato la percezione esterna di una  comunità, tanto da identificarla in maniera quasi totalizzante come il paese di Gramsci, ed ha sollecitato la nascita e l’affermazione di agenzie culturali  come la Biblioteca Gramsciana Onlus e l’Associazione Casa Natale Antonio Gramsci, attivissime nella realizzazione di qualificati eventi culturali. Ma Gramsci ha modificato la stessa fisionomia monumentale di Ales con la Piazza d’uso collettivo, ideata  e realizzata dal grande scultore italiano Gio Pomodoro, la recente Piazza del Riccio con il murale di Massimo Spiga e infine con il recupero e restyling della Casa Natale su idea di Angelo Figus.” Nell’incontro sono state gettate le basi per una futura collaborazione tra Gramsh, Ales e Ghilarza.       Luigi Manias

https://www.luigiberlinguer.eu/2018/05/sulle-orme-di-gramsh/

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http://shqiptarja.com/lajm/ishministri-i-prodit-qytetar-nderi-ne-gramsh-berlinguer-i-emocionuar-nga-portreti-i-antonio-gramschit

https://www.albanianews.it/blog/luigi-berlinguer-orme-di-gramsci

https://gusalbania.al/2018/05/22/antonio-gramsci-and-europe-we-want-italo-albanian-relations-in-a-european-perspective/

http://portaligramsh.com/ish-ministri-i-prodit-qytetar-nderi-ne-gramsh-berlinguer-i-emocionuar-nga-portreti-i-antonio-gramschit/