Fascismo, foibe, esodo

« … va ricordato l’imperdonabile orrore contro l’umanità costituito dalle foibe (…) e va ricordata (…) la “congiura del silenzio”, ” la fase meno drammatica ma ancor più amara e demoralizzante dell’oblio. Anche di quella non dobbiamo tacere, assumendoci la responsabilità dell’aver negato, o teso a ignorare, la verità per pregiudiziali ideologiche e cecità politica, e dell’averla rimossa per calcoli diplomatici e convenienze internazionali.” Sono alcuni passi del discorso del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano pronunciato in occasione della celebrazione del “Giorno del ricordo”a Roma il 10 febbraio 2007. Anche il Comune di Villa Verde commemorerà il 10 febbraio il Giorno del Ricordo, solennità civile nazionale istituita con la Legge 92 del 2004 per ricordare le vittime dei massacri delle foibe e dell’esodo giuliano – dalmata. Il 10 febbraio assurge a data simbolica, in rifermento all’entrata in vigore del trattato di pace del 1947, quando le province di Pola, Fiume, Zara, parte delle zone di Gorizia e di Trieste, passarono alla Jugoslavia. In realtà le stragi avvennero nell’immediato dell’armistizio dell’8 settembre 1943, quando si scatenò l’offensiva dei partigiani più estremisti contro nazisti e fascisti. Ma fu a guerra conclusa, nel maggio del 1945, che venne consumato un’immane massacro ai danni non più di nazisti e fascisti ma di italiani inermi – si parla di 5000 , ma alcuni storici accreditano la cifra enorme di 10000 vittime – spesso donne, anziani e bambini che furono gettati vivi o morti nelle voragini carsiche dell’Istria, le foibe. Il fine di questa pulizia etnica era di favorire l’esodo di tutti gli italiani dalle province istriane, dalmate e della Venezia Giulia, che furono oltre 350.000. Questa terribile pagina della storia d’Italia sarà ripercorsa in una mostra di 10 pannelli che, realizzata dalla Fondazione Memoria della Deportazione di Milano, sarà inaugurata il 10 febbraio alle 17, per restare aperta sino al 27 febbraio, negli spazi espositivi dell’ex frantoio Notaro Salis di Villa Verde. L’iniziativa è promossa dalla Biblioteca Gramsciana Onlus, dalla Nur e dalla Biblioteca Comunale “Antoni Cuccu”, in collaborazione con il Comune di Villa Verde, ISTASAC, ISASCO e Servizio Civile. Luigi Manias