I martiri di Sutri. Ricordando Emilio Coni a 72 anni dalla morte

La Biblioteca Gramsciana Onlus e Nur, martedì 17 novembre dalle 15 alle 18, promuovono la pulizia della targa commemorativa nella casa dove Emilio Coni visse, affidata al suo autore Massimo Spiga. L’artista dialogherà con i presenti sulle ragioni di questa opera, mentre Giuseppe Andrea Manias della Biblioteca Gramsciana Onlus parlerà dei fatti di Sutri e di Emilio Coni. Il maquillage è sostenuto da un precedente. Sabato 12 aprile 2014 la Biblioteca Gramsciana Onlus, il Comune di Ales e l’Associazione Casa Natale Antonio Gramsci di Ales posero una targa commemorativa, opera dell’artista alerese Massimo Spiga, per ricordare Emilio Coni, alerese, uno dei martiri di Sutri. Gli stessi promotori in collaborazione con la Regione Autonoma Sardegna, l’Istasac e l’Associazione Fitzcarraldo organizzarono un denso programma di attività per commemorarlo: la proiezione del documentario ” I Martiri di Sutri” di Dino Sanna; un convegno dedicato a Coni con interventi di Aldo Borghesi (ISTASAC): “Sbandati, Militari sardi dopo l’8 settembre fra renitenza e la scelta”, Giuseppe Manias: “Emilio Coni martire di Sutri” e chiuso dalle musiche della pianista Maria Borghesi. La vicenda va brevemente ricordata. Il mattino del 17 novembre 1943 da reparti delle SS tedesche furono catturati in territorio di Capranica (Viterbo) 18 giovani avieri, sbandati dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943. Nel pomeriggio dello stesso giorno, dopo un rapido interrogatorio, furono portati su un autocarro in località Montefosco in agro del comune di Sutri. Fatti scendere, furono condotti verso un fosso e mitragliati alle spalle; quindi finiti con un colpo alla nuca. Fernando Zuddas di Sardara, riuscì a salvarsi e sebbene ferito, raggiunse una strada provinciale dove fu soccorso da due abitanti di Sutri ai quali raccontò i dettagli del massacro. Tra i 17 caduti anche Emilio Coni di Ales. https://www.facebook.com/events/1644298445808323 Luigi Manias