Sulle ali della cultura

Alle 17 di sabato 24 novembre, al piano superiore del municipio di Masullas sarà inaugurata una mostra permanente dedicata a una collezione libraria donata dagli eredi della famiglia Carboni al comune di Masullas. Un  importante lascito culturale costituito da circa 3800 volumi, che grazie al contributo della Fondazione di Sardegna, è stato digitalizzato. In tal modo una persona, in qualsiasi parte essa si trovi, che voglia conoscere nel dettaglio il contenuto anche di ogni singolo volume potrà accedervi attraverso il web. La collezione è abbastanza composita per discipline rappresentate:  diritto, con prevalenza del diritto marittimo, storia, filosofia, botanica, geografia, ingegneria, biologia, giurisprudenza, geometria, prosopografia, viaggi, folklore. Si tratta di una biblioteca privata esito di un processo di accumulazione secolare, con testi presumibilmente appartenuti al capostipite Pietro Carboni, giureconsulto cagliaritano nobilitato nel 1691, tant’è che,a una prima stima, figuravano otto cinque centine e 4 seicentine. Certo è che un impulso decisivo all’incremento della biblioteca famigliare fu dato da Enrico Carboni; prima avvocato e docente di diritto marittimo all’Università di Cagliari e Asmara, quindi  deputato all’Assemblea costituente, poi senatore per le prime quattro legislature, membro dell’Assemblea parlamentare europea di cui fu vicepresidente, sottosegretario alle Poste e Telecomunicazioni nell’VIII Governo De Gasperi e uno dei promotori dell’istituzione della provincia di Oristano. Il programma dell’evento prevede i saluti del sindaco del comune di Masullas Mansueto Siuni, della donatrice del fondo librario Elisabetta Floris e una sessione convegnistica con la partecipazione dei professori Pietro Ciarlo, ordinario di diritto costituzionale all’Università di Cagliari, Diego Zucca, docente di storia della filosofia antica all’Università di Sassari e Salvatore Floris, CEO della ditta appaltatrice della digitalizzazione.                    Luigi Manias