Resistere, resistere, resistere

Ad  iniziare dal 28 novembre riprende la rassegna cinematografica Resistenza su celluloide, giunta alla terza edizione. Questa del 2017 abbina e tempera esigenza divulgativa e rigore scientifico. Come nelle precedenti promotori e  organizzatori saranno Biblioteca Gramsciana Onlus, Nur, Istituto sardo per la storia dell’antifascismo e della società contemporanea  e Centro servizi culturali di Oristano. Nella sala di via Carpaccio saranno presentati, proiettati e commentati film di sicuro rilievo anche sotto il profilo della ricerca storica. L’esordio è per martedì 28 con Giorni di gloria del 1945, presentato da Giulia Mazzarelli, della Cineteca Sarda. I registi Luchino Visconti, Giuseppe de Santis Marcello Pagliero articolano un  abile  montaggio di sequenze originali sulla liberazione di Roma, comprendenti fra le altre i processi e le fucilazioni di Kock e del questore di Pietro Caruso,  uno degli estensori degli elenchi di ostaggi da trucidare alle Fosse Ardeatine. Mercoledì 6 dicembre è la volta di Neve rosso sangue di Daniel Daquino, un mediometraggio del 2016 del giovane regista di Costigliole,  che narra l’eccidio avvenuto nel cunense a Valmala il 6 marzo ’45 di nove partigiani garibaldini. Autori gli alpini della divisione Monterosa, formazione della repubblica di Salò tristemente famosa per essersi macchiata di numerose stragi e rappresaglie. Daniel Daquino dialogherà con lo scrivente a fine proiezione. Infine martedì 12 dicembre, presentato da Valeria Deplano,  Il leone del deserto (1981) di Mustafà Akkad, film che incorse l’anno successivo nella censura  italiana perché “danneggia l’onore dell’esercito” (Andreotti).  E’ la storia di Omar al-Muktar, insegnante e resistente, che si oppose per dovere alle truppe coloniali italiane, assurgendo poi, durante il regime di Ghedaffi, a eroe nazionale. Luigi Manias