Il fascino discreto dell’eresia

Il Centro Servizi Culturali UNLA in collaborazione con la Biblioteca Gramsciana Onlus propongono una retrospettiva di  due giorni dedicata al cinema di Luis Bunuel, tra cristianesimo e surrealismo. Il programma prevede giovedì 18 maggio, alle 19, la proiezione di Nazarin (1958); venerdì 19 maggio, sempre alle 19, quella di Simon nel deserto (1964). La rassegna è curata dal più importante critico di Luis Bunuel  in Italia: Auro Bernardi .  Nato a Cremona nel 1952 si laurea a Pavia nel 1976 discutendo una tesi sperimentale su Bunuel in Storia e Critica del Cinema;  la prima tesi in questa disciplina discussa nell’ateneo pavese, con la quale vince il Premio Pasinetti Cinema Nuovo, che gli apre le porte della rivista. La tesi viene pubblicata da Dedalo con il titolo L’arte dello scandalo. L’âge d’or di Luis Buñuel (1993). Inizia così la collaborazione con Guido Aristarco e Cinema Nuovo,  che dura fino alla chiusura della testata nel 1996. Sul regista spagnolo ha inoltre scritto: Luis Buñuel, Goya 1926 (Marsilio, 2001), Luis Buñuel (Le Mani, 1999), Buñuel cittadino messicano (Le Mani, 1999) e svolto ad una intensa attività giornalistica e come docente.  Spiega Bernardi  le ragione di questa breve rassegna: “«Sono ateo, per Grazia di Dio». È celebre la definizione che il grande regista spagnolo diede di sé e del suo rapporto con la religione. Ebbene, l’affermazione non è solo un paradosso o una boutade: in senso strettamente teologico è un’eresia. Del resto tutti i suoi 32 film sono intrisi di contenuti religiosi. Anche se la religione, e il cattolicesimo in particolare, sono sempre visti come «massima forma di repressione» nei confronti dell’uomo. […] I film in rassegna (Nazarín 1958 e Simón del desierto 1964) appartengono alla fase più matura dell’arte buñueliana e rappresentano esempi significativi su questo cammino di ricerca. Nel caratteristico stile del regista che porta sullo schermo la libertà di espressione e i lampi poetici del surrealismo: «massima forma di liberazione» artistica. Una lezione ancora di grande attualità.”  Luigi Manias

https://www.facebook.com/events/1892704494302800/