Cinema italiano 1960

Nel settembre del 1961 Guido Aristarco pubblica per Il Saggiatore Cinema italiano 1960. Romanzo e antiromanzo. Le note editoriali della collana furono affidate a  “l’ultimo critico scrittore della nostra storia letteraria”, incline però a felici incursioni in altri ambiti:  Giacomo Debenedetti, che scrive: “Guido Aristarco è partito dalla constatazione che Rocco, L’avventura, La notte e La dolce vita, conseguono risultati tutt’altro che comuni nel cinema contemporaneo di altri Paesi. Quali i motivi di questa maturità, o comunque di questi segni di maturazione, oggi ritrovati dopo i successi e la crisi del neorealismo? Non è un caso che quei quattro film, così diversi tra loro, nel contenuto e nello stile, portino all’incirca la stessa data della Noia di Moravia. Tutto conduce a riconoscere che rapporti più stretti, più dall’interno, si vanno stabilendo tra la narrativa cinematografica e quella letteraria … Aristarco analizza la portata dei nuovi rapporti tra cinema e letteratura. E va a vedere quale delle tendenze oggi in lizza: il romanzo di Visconti, l’antiromanzo di Antonioni, l’affresco di Fellini, accanto alla poesia concreta e insieme emblematica del neorealismo zavattiniano, prometta di più per domani.” Biblioteca Gramsciana Onlus e Cineclub Oristanese, in collaborazione con il Centro Culturale UNLA organizzano un evento dedicato a Guido Aristarco, a vent’anni dalla sua scomparsa, e alla rivista Cinema Nuovo, da lui diretta dal 1952 sino al 1996, con la proiezione all’UNLA di Rocco e La dolce vita rispettivamente mercoledì 23 e giovedì 24 novembre  alle ore 20, nelle versioni blueray restaurate dalla Cineteca di Bologna; mentre l’Avventura di Antonioni giovedì 24 novembre alle ore 10, anche questa restaurata e in blueray, sarà riservata alle classi terze del Liceo Classico De Castro. Introdurrà tutte le proiezioni Auro Bernardi, uno fra i più validi collaboratori di Cinema Nuovo, autore di opere basilari su Bunuel e Dreyer.     Luigi Manias