Vittorio Arrigoni, la possibile utopia di Stefano “S3keno” Piccoli

Le parole di Desmon Tutu potrebbero essere poste a mo di epigrafe all’intera vicenda esistenziale di Vittorio Arrigoni: “Se siete neutrali in situazioni di ingiustizia, avete scelto la parte dell’oppressore”. E Vittorio Arrigoni neutrale non lo è mai stato. Nato a Besana in Brianza da Ettore Arrigoni ed Egidia Beretta, piccoli imprenditori è il secondo di due figli. La sorella maggiore, Alessandra, è avvocato. I nonni, antifascisti, avevano combattuto nella seconda guerra mondiale, e la madre Egidia diventerà sindaco di Bulciago, mentre il padre Ettore morirà nel dicembre 2011 a seguito di una lunga malattia. Dopo il diploma di ragioneria, lavora inizialmente nell’azienda di famiglia, nel frattempo si dedica all’aiuto umanitario. Sostenitore della soluzione binazionale (uno stato laico e unico per i due popoli) come strumento di risoluzione del conflitto israeliano-palestinese, nonché pacifista, si trasferisce nella Striscia di Gaza per agire contro quella che riteneva una pulizia etnica da parte dello Stato di Israele nei confronti della popolazione araba palestinese. Era soprannominato “Vik” ed era il volontario, l’attivista, il pacifista, la voce libera che raccontava Gaza dall’interno. Tra il 14 e il 15 aprile 2011 viene barbaramente assassinato. In occasione dell’uscita della graphic novel Guerrilla Radio. Vittorio Arrigoni, la possibile utopia (Round Robin Editrice, ) l’Antica Cartoleria del Corso in collaborazione con la Biblioteca Gramsciana Onlus e Nur organizzano per giovedì 18 febbraio ad Ales un duplice appuntamento con Stefano “S3Keno” Piccoli, l’autore di Guerriglia Radio. In mattinata, alle 9.30, Piccoli dialogherà con i ragazzi dell’Istituto Tecnico Industriale e la sera, alle 18.30, presso la sala convegni del Comune di Ales, insieme e Egidia Beretta ci sarà un incontro pubblico. Modererà entrambi gli incontri Giuseppe Andrea Manias della Biblioteca Gramsciana Onlus. Luigi Manias