Mia isola, mia terra, mio universo

Così suona il titolo della mostra di tele e sculture di Fabrizio Daprà che sarà inaugurata, sabato 26 agosto alle 19 e rimarrà aperta sino al 30 settembre, negli spazi dell’Input in via Lazio 51 a Oristano, dietro curatela di Giuseppe Andrea Manias della Biblioteca Gramsciana Onlus e allestimenti di Mauro Podda. Contestualmente all’inaugurazione sarò proiettato il cortometraggio omonimo della mostra con la regia di Nicola Marongiu e Cinzia Carrus, nel quale Fabrizio Daprà esprime le idee informatrici essenziali della sua arte e della sua vita. Nato nel piacentino nel 1965, dopo studi artistici nel 1987 è in Sardegna, per poi trovare residenza congeniale a Masongiu, ai piedi del monte Arci. La sua casa atelier è diventata nel tempo un punto di riferimento imprescindibile per gli artisti del territorio. Così scrive sull’arte di Daprà  Il curatore della mostra: “Mia Isola. Mia terra. Mio Universo. Il titolo della mostra presupporrebbe un io, una proprietà. Ma nelle opere dell’artista questa proprietà non esiste. L’essere Lui isolano è un tutt’uno col far parte di una terra che è anche universo. L’artista con le sue tele e le sue sculture ci copre d’acqua, di terra, di vento e di fuoco. Ci copre di quegli elementi con i colori, con le pietre e con le sue parole. Ci copre d’acqua immergendoci con un invisibile Dna che collega in modo contiguo il liquido alla nascita della nostra vita. Ci copre di terra facendoci partecipe delle sue composizioni di fossili e delle sue tele con ossidiana e terra. In questa mostra, allestita da Mauro Podda, ci si sente davvero figli di quella terra d’acqua sia grazie alle sensazioni date dalle opere, ma ci sentiamo suoi figli anche come Sardi. Specchiandoci nella sua opera d’orbace l’isola appare bella e forte, accogliente madre d’acqua e essere imprescindibile del nostro ego, che si dissolve nella nostra appartenenza a un superiore universo.” Luigi Manias

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