Boghes pro Gramsci

A 80 anni dalla Morte di Antonio Gramsci  l’associazione culturale “Quattro Mori” col sostegno della Fasi e della Regione Autonoma della Sardegna e con il patrocinio del Comune  e della Provincia di Livorno  hanno organizzato per domenica 7 maggio alle 16 a Villa Henderson, all’interno del Museo di Storia naturale del Mediterraneo, l’evento “Boghes pro Gramsci”. Il Convegno coordinato da Simone Pisano sarà aperto, come è consuetudine invalsa, da alcuni brani musicali popolari della tradizione sarda cantati dalla Corale Polifonica Sarda “Giovanni Sedda“ diretta dal Maestro Mauro Ermito.  Seguiranno il format di Giuseppe Andrea Manias, della Biblioteca Gramsciana Onlus, che proporrà  una versione riveduta e ampliata di una format di larga diffusione e impatto: “Gramsci per immagini”. Luca Paulesu, pronipote di Antonio Gramsci  e recente autore di un libro a fumetti  dedicato al suo celebre prozio (Nino mi chiamo, Feltrinelli), riporterà le inedite testimonianze di sua nonna Teresina Gramsci  sulle abitudini e attitudini di suo fratello Antonio. Stefania Calledda, laureatasi nel 2010 nella facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Cagliari con una tesi storica sul tema “Gramsci giornalista: profili storici e teorici”, focalizzerà  l’attenzione Stefania non tanto  sulla figura di Gramsci “Giornalista”, quanto sull’approccio militante di Gramsci al giornalismo, che doveva rispondere a un ineludibile requisito: libertà di esprimere integralmente le proprie idee e convinzioni, senza modificare le proprie opinioni a fini squisitamente strumentali o di vantaggio personale. Questo approccio connoterà l’operato di Gramsci in tutte le sue esperienze negli organi di stampa da lui curati e diretti. L’iniziativa intende cogliere una duplice finalità: dare rilievo istituzionale alla personalità più rilevante della cultura italiana del ‘900 e proporre  un approccio divulgativo per sottrarre Gramsci ad un uso esclusivamente accademico dandogli  un’autentica dimensione popolare. Luigi Manias