Beaux livres

L’intervento  dello scrivente,  ospite a Milano insieme a Enrico Tallone, Mauro Chiabrando e Oliviero Diliberto di Andrea Kerbaker nella sua accoglientissima Casa dei libri, in occasione della presentazione il  9 ottobre 2013 del Manuale Tipografico dedicato alle carte, filigrane & inchiostri, trae ispirazione da una canovaccio, che riproponiamo per Marmilla Cultura, gravato però da un’opportuna, sebbene lieve nella sostanza, revisione. Tracce di quell’evento, peraltro di singolare fascino per l’insolito allestimento dei numerosi esempi di carte europee di ogni epoca e provenienza raccolti e scelti da Enrico Tallone con estenuata perizia, sono ancora reperibili nel Web. Con questo articolo tripartito esordisce la rubrica  Beaux livres, bei libri in dialetto toscano, che accondiscende, ma solo in parte, alla giacobina accezione proposta da Charles Peguy sulla beltà di un libro: “La véritable beauté d’un livre doit s’entendre de la beauté de l’œuvre écrite; de l’absence de l’illustration; de la beauté de la typographie; de la beauté du tirage; de l’absence de polychromie; de la beauté du papier. » Solo in parte dicevo, perché l’epicentro nevralgico di questa rubrica, sarà l’universo cartaceo, con una dichiarata preferenze per le carte a mano destinate alla stampa tipografica. Tale scelta non preclude, sia chiaro, ulteriori digressioni su altri elementi paratestuali e non già in  parte individuati nella mirabile sintesi da afflato bibliofilo distillata da Peguy, e cioè: l’opera scritta, il testo dunque, la bellezza e armonia della composizione tipografica, quindi il carattere, la sapiente articolazione della tiratura. In epoca di dittatura iconografica tuttavia diventa assai arduo glissare, come solleciterebbe Peguy, sulla policromia testuale e sulle illustrazioni. E noi indulgeremo anche su questo fronte. https://www.facebook.com/casadeilibrimilano/photos/a.411324272326332.1073741829.252342481557846/411321952326564/?type=3&theater  Luigi Manias