Proroga della mostra Un gagliardetto per la Brigata Gramsci

L’apertura al pubblico della mostra Un gagliardetto per la Brigata Gramsci, inaugurata il 25 aprile scorso al Museo del Territorio di Villanovaforru, sarà prorogata sino al 2 agosto. Forse può essere utile richiamare alla memoria motivazioni e iter di una mostra che ha avuto una gestazione articolata, ma che ha avuto un ampio risconto partecipativo di artisti e pubblico. Il 1° febbraio nella presentazione della proposta su Facebook la Biblioteca Gramsciana Onlus ricordava l’anniversario settantennale della liberazione e la costituzione nel settembre del 1943 della più famosa e controversa Brigata Garibaldi “Antonio Gramsci”, operante in Vanerina. Prendendo spunto da un “memorabilia” acquistato recentemente al patrimonio della Biblioteca, cioè un gagliardetto originale di una Brigata Gramsci, sollecitava gli artisti a realizzare un’opera che a questo s’ispirasse. Naturalmente non veniva posto alcun limite su materia e tecnica usata, ma si chiedeva ci fosse un richiamo, pur nella massima libertà interpretativa, alla forma del gagliardetto. Il progetto è poi stato presentato al pubblico il 6 marzo al Centro Servizi Culturali di Oristano contestualmente all’esposizione in anteprima di 15 opere. Nell’occasione Walter Falgio ha tracciato un profilo della storia della brigata, anzi delle brigate “Antonio Gramsci”. Infatti fra quella attive Falgio ha ricordato la 10ª Brigata SAP “Gramsci” (Piemonte); la 21ª Brigata Garibaldi “Spartaco Lavagnini” , già “Antonio Gramsci” (Senese); 64ª Brigata Garibaldi “Antonio Gramsci” (Oltrepò pavese); la 122ª Brigata Garibaldi “Antonio Gramsci” (Valle Trompia), la 144ª Brigata Garibaldi “Antonio Gramsci” (Appennino reggiano); la 158ª Brigata Garibaldi “Antonio Gramsci” (Friuli); la 176ª Brigata Garibaldi “Antonio Gramsci” (Valle d’Aosta); la 912ª Brigata SAP “Antonio Gramsci” (Ponente Genova); la Brigata Garibaldi “Antonio Gramsci” (Feltrino) e infine la Brigata Garibaldi “Antonio Gramsci” della Valnerina. Luigi Manias