Flussi, flessibilità e resistenza

Casa da Pra, a Marrabiu località Masongiu, ospiterà dal 4 al 6 settembre, su idea della Biblioteca Gramsciana Onlus, una tre giorni full immersion dove tredici artisti sperimenteranno e svilupperanno il paradigma flessibilità resistente, esplorando la simbiosi lino-canna e vento-suoni. Per i promotori del laboratorio l’esigenza di focalizzare l’attenzione sul lino è scaturita dalla consapevolezza che questa fibra ha rappresentato forse per millenni, nella sua elaborazione di tessuto d’elezione, un elemento identitario della cultura sarda. Le attestazioni toponomastiche e forse qualche manufatto tessuto al telaio sardo, sono gli unici reliquati di una coltura pervasiva sino al primo conflitto mondiale. Nessuna prescrizione per i tredici artisti presenti, se non l’uso esclusivo del lino, che potrà essere utilizzato dagli artisti a partire dal seme, pianta, filato e tessuto. L’agapè artistica inizierà alle 17.15 di venerdì 4 settembre, ma sarà interrotta da un denso programma di eventi. Alle 19.15 è previsto l’incontro con Giuseppe Mereu dal titolo “Coltivazione e lavorazione del lino”. Alle 22 la proiezione del documentario “Il lino a Busachi” con il regista Ignazio Figus che dialogherà con Antonello Carboni. Sabato 5 alle 19.30 l’antropologo Marcello Marras si esibirà in “Canna e suoni, una performance musicale con gli strumenti della tradizione sarda. Il reading di Stefania Cocconi concluderà la giornata. Domenica 6 alle 17 la conclusione delle tre giorni con la presentazione della opere realizzate a cura di Paolo Sirena, critico d’arte e direttore del Museo del Territorio di Villanovaforru. Nella tre giorni è previsto anche uno spazio dedicato all’animazione alla lettura e all’arte dedicato ai ragazzi dai 5 ai 12 anni a cura della bibliotecaria Simona Manias. Sarà allestito anche un banco-biblioteca ad accesso libero con opere sui temi del laboratorio. Luigi Manias