33×366 con Roberto Brundu

La rassegna di arte e cultura gramsciana 33 x 366 giunta sabato 11 marzo alla ventiseiesima tappa, molto deve ai licenziati di ieri e di oggi del glorioso Istituto d’Arte di Oristano, poiché non pochi dei trentatre artisti da quelle aule e laboratori sono usciti. E’ il caso di Roberto Brundu che però ha completato il suo percorso formativo laurendosi, dopo aver concluso l’indirizzo legno nel capoluogo arborense, in pittura  presso l’Accademia Ligustica Belle Arti. Partecipa a mostre collettive e personali ricevendo importanti riconoscimenti  in alcuni competizioni: secondo classificato al terzo concorso nazionale di pittura “Illustrare Manzoni”  (Chieti 2008), Biennale dell’illustrazione  Renzo C. Ventura “Tra secessione e Déco” (Colmurano MC). L’artista aprirà,come da orario consueto dalle 16 alle 21,  lo spazio espositivo del Centro Polivalente in Piazza Europa a Riola Sardo. L’inedito rapporto di Gramsci con il cinema sarà esplorato alle 18.30 con l’intervento ” Gramsci attraverso il cinema”, da Giulia Mazzarelli, un articolato escursus su come il cinema ha interpretato Gramsci.  Sarebbe forse interessante aprire una linea di ricerca sul rapporto di Gramsci con il cinema, dato che negli anni della sua permanenza  Torino era la capitale del cinema italiano. La Mazzarelli dottore di ricerca in storia moderna e contemporanea presso l’Università di Cagliari, ha focalizzato le sue ricerche al rapporto tra cinema e storia. Ha infatti dedicato la tesi di dottorato all’analisi del secondo dopoguerra attraverso i cinegiornali della Settimana INCOM. Lavora da dieci anni presso la Cineteca Sarda di Cagliari come operatrice culturale e collabora con associazioni e circoli del cinema alla promozione della cultura cinematografica e all’utilizzo del cinema come fonte per la storia. https://www.facebook.com/events/222413468233510/     Luigi Manias