33×366 con Giuseppe Bosich e Fabrizio da Pra

Il primo appuntamento della rassegna “33 x 366. 3 artisti  in un anno ospitano Gramsci” avrà come primo teatro espressivo un luogo gramsciano per eccellenza, Ghilarza, ricordata da Antonio Gramsci  con grande frequenza e con toni spesso affettuosi  e ricordevoli di una infanzia non sempre felice. Ghilarza dove la famiglia Gramsci riparò nel 1898, dopo l’arresto di Francesco Gramsci per un accusa di concussione nell’esercizio della sua funzione di gerente l’ufficio del registro di Sorgono, rappresentò un porto sicuro dopo questa cesura dolorosa. E’ uno dei luoghi, insieme da Ales,  più pregnante dal punto di vista esistenziale e formativo, dove Gramsci ha trascorso gli anni più significativi della sua permanenza in Sardegna, terra che prima delle intense esperienze nazionali e internazionali  ha connotato i suoi primi venti anni  (1891 – 1911). A parlare del Gramsci sardo sarà Bruno Maiorca, autore di due volumi sul Gramsci sardo e di uno recentissimo del dicembre 2015, il 30 Aprile alle 17.00 presso lo studio di Giuseppe Bosich in vico Sotgiu, che l’artista aprirà dalle 10 alle 17 e che lo vedrà impegnato nell’esecuzione estemporanea di un’opera dedicata a Gramsci. La manifestazione è organizzata in collaborazione con l’Associazione Casa Museo Antonio Gramsci di Ghilarza.  Sabato 7 Maggio 2016, secondo appuntamento a Masongiu, in agro di Marrubiu, presso l’atelier di Fabrizio Da Pra aperto per il pubblico dalle 10:00 alle 18:30 e dove l’artista si cimenterà in un‘opera dedicata  a Gramsci.Alle 18.30  Paolo Sirena, direttore di “Sa Corona Arrubia”, Consorzio Turistico della Marmilla, indicato in tutta l’Isola come uno dei migliori modelli di sviluppo turistico per il Centro Sardegna, sarà il relatore della giornata con un intervento dal titolo: “L’atelier dell’artista come patrimonio culturale e Gramsci”. https://www.facebook.com/events/584383435055006/?active_tab=about    Luigi Manias